martedì 23 marzo 2021

Follia

TITOLO: Follia

AUTORE: Patrick McGrath

CASA EDITRICE: Adelphi

PAGINE: 296

COSTO: 13,00€

TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA: Nessuna

GIUDIZIO: 10/10




TRAMA

Una grande storia di amore e morte e della perversione dell'occhio clinico che la osserva. Dall'interno di un tetro manicomio criminale vittoriano uno psichiatra comincia a esporre il caso clinico più perturbante della sua carriera: la passione tra Stella Raphael, moglie di un altro psichiatra, e Edgar Stark, artista detenuto per uxoricidio. Alla fine del libro ci si troverà a decidere se la "follia" che percorre il libro è solo nell'amour fou vissuto dai protagonisti o anche nell'occhio clinico che ce lo racconta.

NOTE DI LARAGAZZADELLIBRO

Ho visto tanti post riguardanti questo libro e letto molte recensioni positive, così non ho proprio potuto evitare di approfittare degli sconti Adelphi ed acquistare questo magnifico volume di Patrick McGrath.

La storia si incentra sulla folle passione nata tra Stella, moglie di uno degli psichiatri del manicomio criminale, ed Edgar, artista in cura dopo il feroce uxoricidio di cui si è macchiato e del quale sembra non sentirsi colpevole. La narrazione è molto chiara, ci presenta subito i personaggi, i loro caratteri, le debolezze e le conseguenti patologie, eppure anche se conosciamo la storia generale, i dettagli verranno rivelati solo in seguito, come se fossero una terapia a cui i lettori devono sottostare per comprendere appieno sia la scabrosità che la crudeltà e la follia della vicenda.

Il tutto viene raccontato da Peter, altro psichiatra a lavoro nel medesimo ospedale, il quale descrive gli avvenimenti con un iniziale presunto distacco, ben presto si verrà a scoprire che in realtà lui stesso è coinvolto nella trama e che, per giunta, ha un ruolo abbastanza determinante. 

Le qualità che mi hanno maggiormente colpita sono: in primis la bravura dell'autore nel trattare tali tematiche, quali malattie mentali, pulsioni e follie, il tutto ovviamente con gli stessi occhi in cui erano percepiti all'epoca, documentandosi in prima persona presso un amico psichiatra, per evitare di cadere in banalità o false informazioni; segue lo stile, che risulta scorrevole, semplice, chiaro e dinamico, nonostante si fermi a raccontare le vite e gli avvenimenti accaduti utilizzando spesso dei flashback, non appare mai pesante, eppure dietro questa apparente limpidezza di linguaggio, si mostra definitiva al lettore la cruda verità che il romanzo cela, ovvero la follia che pervade i due protagonisti, Edgar e Stella, il loro amore malato ed intenso che finisce per distruggere ogni cosa o persona che li circonda. 

Molti sono i riferimenti all'ambito medico, descritti con grande cura ed attenzione, per far sì che il lettore comprenda appieno l'ambiente e le persone con le quali andrà a fraternizzare. Personalmente lo ritengo uno dei libri più belli letti durante il 2021 (almeno per ora), mi ha coinvolta dalle prime parole, incatenata ad un susseguirsi di eventi che vanno oltre ogni razionalità umana, che non hanno spiegazione neppure scientifica o medica, ma solo un'aura distruttrice che nessuno è in grado di spezzare. Ho amato i personaggi, così problematici, ma veri, in tutte le loro paure, malattie e ragionamenti. Ognuno ha una solida sfera di influenza, che rimane per tutto il libro, ma non finisce per oscurare quella altrui, in modo da ottenere un romanzo talmente ben strutturato ed equilibrato da affascinare e restare nella memoria e da togliere il fiato, in modo particolare nel momento finale durante il quale, il lettore, viene messo a conoscenza delle modalità con cui Edgar ha ucciso la moglie e si è accanito sul corpo.

"Follia" è uno dei libri che ho conosciuto tramite altre pagine, leggendo le recensioni e ascoltando i commenti di quanti, come me, amano la lettura e soprattutto condividere con altri questa passione: è a tutti loro che va il mio ringraziamento, forse senza di voi non avrei mai preso in considerazione di perdermi in questo romanzo ed avrei perso una grande opera! 

PATRICK MCGRATH fa esperienza del mondo della psichiatria grazie al padre, il quale lavorava nel manicomio criminale di Broadmoor.

«Ma scusa, provai a dirle, in cosa credi consista il tradimento? Nell’andare a letto con qualcuno, o nella possibilità di distruggere, andandoci, la felicità di qualcun altro?»

(da "Follia")


sabato 13 marzo 2021

La scatola dei bottoni di Gwendy

TITOLO: La scatola dei bottoni di Gwendy

AUTORE: Stephen King

CASA EDITRICE: Pickwick

PAGINE: 240

COSTO: 9,90€

TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA: Nessuna

GIUDIZIO: 10/10




TRAMA

Gwendy Peterson ha dodici anni e vive a Castle Rock, una cittadina piccola e timorata di Dio. E cicciottella e per questo vittima del bullo della scuola, che è riuscito a farla prendere in giro da metà dei compagni. Per sfuggire alla persecuzione, Gwendy corre tutte le mattine sulla Scala del Suicidio (un promontorio sopraelevato che prende il nome da un tragico evento avvenuto anni prima), a costo di arrivare in cima senza fiato. Ha un piano per l'estate: correre tanto da diventare così magra che l'odioso stronzetto non le darà più fastidio. Un giorno, mentre boccheggia per riprendere il respiro, Gwendy è sorpresa da una presenza inaspettata: un singolare uomo in nero. Alto, gli occhi azzurri, un lungo pastrano che fa a pugni con la temperatura canicolare, l'uomo si presenta educatamente: è Mr. Farris, e la osserva da un pezzo. Come tutti i bambini, Gwendy si è sentita mille volte dire di non dare confidenza agli sconosciuti, ma questo sembra davvero speciale, dolce e convincente. E ha un regalo per lei, che è una ragazza tanto coscienziosa e responsabile. Una scatola, la sua scatola. Un bell'oggetto di mogano antico e solido, coperto da una serie di bottoni colorati. Che cosa ottenere premendoli dipende solo da Gwendy. Nel bene e nel male.

NOTE DI LARAGAZZADELLIBRO

Stephen King è come un dato: ha numerose facce, ognuna delle quali con un talento che poi traspare nel libro. Con "La scatola dei bottoni di Gwendy" ho scoperto un King didattico, in quanto ho avuto modo di leggere un romanzo breve ricco di spunti di riflessione e che si conclude con un importante insegnamento.

La piccola Gwendy, che deve il suo nome all'unione tra Gwndolyn e Wendy, è alle prese con l'ingresso alle scuole medie, periodo sia delicato che eccitante, e il suo grande desiderio è quello di lasciarsi dietro il passato e il soprannome che alcuni compagni le hanno dato per via del suo peso. Così, determinata a mostrare una nuova immagine di sé, prende l'abitudine di allenarsi e correre sull'altopiano a cui si accede tramite numerose scale, altopiano tristemente famoso a causa dei suicidi che si sono verificati.

Mentre è intenta a riprendere fiato, Gwendy viene avvicinata da uno strano signore con un particolare cilindro. L'uomo non sembra avere cattive intenzione, al contrario, si dimostra affabile e gentile, ma sembra conoscere un pò troppi particolari della vita della bambina. Il loro incontro termina nel momento in cui lo sconosciuto dona alla protagonista una scatola in legno pregiato contenente alcuni bottoni di colori diversi e due leve laterali.

Una delle due leve attiva un meccanismo che fa uscire dalla scatola un grazioso cioccolatino a forma di animale, così realistico da sembrare vero, e così buono da eliminare ogni altra tentazione. La leva opposta invece regala, di tanto in tanto, una moneta di vecchio conio, che al mercato ha tuttavia una quotazione pari alla retta annuale di una delle università più prestigiose d'America. I bottoni all'interno invece corrispondono ognuno ad un continente, tranne il rosso, che può essere azionato a proprio piacimento e realizzare desideri particolari ed il nero, da cui Gwendy capisce subito di dover stare molto alla larga.

Da quel momento la vita della giovane trascorre serena, scandita da buone notizie e successi, riesce a dimagrire e a placare la fame, i suoi genitori smettono improvvisamente di bere e ritrovano la serenità famigliare, Gwendy diventa brava a scuola, belle e popolare. Tutto procede nel migliore dei modi, le monete si accumulano e lei prevede già di utilizzarle per acquistare una macchina e pagare la retta universitaria, così come si susseguono i cioccolatini a forma di animale. Anche i bottoni continuano a chiamarla e la curiosità alla fine ha la meglio quando decide di premere quello rosso, ottenendo in cambio qualcosa di cui poi avrà solo di che pentirsi.

L'esistenza di Gwendy è ora intrecciata a quella della scatola, dipende da esse e entrambe sono influenzate a vicenda. L'uomo misterioso le ha concesso un grande ed importante potere, ma si sa che ogni potere comporta responsabilità gravose e sta ad ognuno di noi decidere se stare dalla parte del bene o da quella del male. Se divorare o venire divorati.

Ammetto, con non poca vergogna, di aver concluso il libro in una giornata tanto è magnetico ed affascinante. E' un susseguirsi di colpi di scena misti ad episodi quotidiani, ha la sua dose di mistero, che nei libri di King non manca mai, eppure in questo caso l'autore ha inserito uno spunto didattico: siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità? Riusciamo a gestire un grande potere in maniera giusta? E soprattutto, chi decide cosa sia giusto? Abbiamo il coraggio di uccidere una sola persona se sappiamo che questa farà del male a centinaia di altri esseri umani? Possiamo detenere la capacità di giudicare e decidere per l'umanità? Fin quanto si spinge la nostra volontà?

Un racconto direi eccezionale, sorprendente proprio per la sua brevità capace di racchiudere così tante riflessioni e per il suo risvolto davvero inaspettato. Un piccolo gioiello che consiglio a chi magari vorrebbe approcciarsi a King senza impelagarsi in libri voluminosi, ma gustando lo stesso il genio di della sua celebre penna.

STEPHEN KING ama la tecnologia, tenersi al passo con i tempi, ma odia i cellulari e in particolare la dipendenza che essi creano, tanto da realizzare un romanzo sull'argomento: "Cell".

«E adesso ti prego di restituirmela. Il tuo compito è finito, almeno in parte. Hai ancora tanto da dire al mondo...e il mondo ti ascolterà. Intratterrai le persone, il dono più grande che un uomo o una donna possano avere. Le farai ridere, piangere, sussultare, riflettere. A trentacinque anni avrai un computer invece di una macchina per scrivere, ma in un certo senso sono entrambi scatole dei bottoni, non ti sembra? »

(da "La scatola dei bottoni di Gwendy")


Misery

TITOLO : Misery AUTORE : Stephen King CASA EDITRICE : Sperling & Kupfer PAGINE : 400 COSTO : 10,90€ TRASPOSIZIONE CINEMATOGRAFICA : film...